Apparato respiratorio: anatomia e metabolismo

by / mercoledì, 27 dicembre 2017 / Published in Blog

La respirazione è il processo attraverso il quale riusciamo ad introdurre nell’organismo ossigeno atmosferico ed espellere contemporaneamente l’anidride carbonica come sostanza di scarto.

L’ apparato respiratorio non è altro che l’insieme di tutti quegli organi e quei tessuti che permettono di attuare il processo di respirazione.

L’anatomia

Questo complesso sistema può essere suddiviso in due componenti principali:
1. Il tratto respiratorio superiore: appartengono ad esso il naso e le sue cavità, la bocca, la faringe e la laringe.
2. Il tratto respiratorio inferiore: consta della trachea, dei bronchi, bronchioli, polmoni ed dei muscoli deputati alla respirazione, ossia il diaframma e gli intercostali.

L’aria, che entra attraverso il naso, viene filtrata prima di raggiungere le vie aeree inferiori grazie alla presenza di cavità nasali, di peluria e di una mucosa di rivestimento. Il naso è costituito da tessuto cartilagineo, osseo, muscolare e cutaneo. Grazie alla particolare disposizione di alcune ossa del cranio, il naso presenta, internamente, degli spazi vuoti che prendono il nome appunto di cavità nasali.

Queste ricoprono un ruolo fondamentale nella fisiologia dell’ apparato respiratorio: esse, infatti, riscaldano, umidificano e filtrano l’aria inalata, prima che questa raggiunga le vie aeree inferiori.
In particolare, nella loro azione di filtraggio, si avvalgono di una sottile peluria e di una membrana mucosa di rivestimento, capaci di bloccare polveri, muffe, allergeni e altri contaminanti che possono mescolarsi nell’aria.

La bocca invece rappresenta un’apertura secondaria ed ha il compito di agevolare il passaggio di aria, quando necessario. A differenza del naso, essa non svolge alcuna azione di filtraggio e di protezione, ma permette di far raggiungere l’aria nei polmoni più velocemente.

La faringe è l’elemento anatomico che mette in contatto bocca e naso, è un condotto muscolo-membranoso, la cui conformazione permette il passaggio dell’aria, dal naso verso le vie aeree inferiori, e del cibo, dalla bocca verso l’esofago.

La laringe invece è l’ultimo componente delle vie aeree superiori del nostro apparato respiratorio, è costituita prevalentemente da cartilagine, muscoli e legamenti e permette di indirizzare l’aria verso la trachea. Inoltre ci consente di emettere suoni (nella laringe sono situate le corde vocali) e per com’è strutturata impedisce al cibo di ostruire le vie aeree (grazie alla presenza dell’epiglottide).

Continuando il percorso che segue l’aria durante la respirazione, a questo punto si arriva alla trachea e scorre fino a raggiungere i bronchi e i bronchioli (nelle vie aeree inferiori). Questi due organi costituiscono l’albero bronchiale, ossia una struttura alquanto complessa, esterna ed interna ai polmoni. Paragonando questa struttura ad un albero, i rami più grandi sarebbero rappresentati dai bronchi e quelli più piccoli e le foglie dai bronchioli.

Dal punto di vista istologico, il complesso bronchi-bronchioli muta progressivamente la propria struttura man mano che si addentra sempre più nei polmoni. Infatti, se nei bronchi primari (quelli esterni ai polmoni) la componente cartilaginea è preponderante sulla componente muscolare, a partire dai bronchi secondari (interni ai polmoni) la componente muscolare prende il sopravvento e pian piano sostituisce quella cartilaginea.
La parete interna di bronchi e bronchioli presenta un importante epitelio di ciglia (o epitelio ciliare) e cellule che producono muco (o cellule mucose): le ciglia e il muco servono a intrappolare i contaminanti (polveri, muffe, allergeni ecc), presenti nell’aria inalata, e a rimuoverli dalle vie aeree.
Per quanto concerne l’aspetto funzionale, bronchi e bronchioli servono a trasportare l’aria dalla trachea ai polmoni.

I polmoni sono organi spugnosi ed estremamente elastici, situati ai lati (destro e sinistro) delpolmoni1 cuore. Sono in grado, durante la respirazione, di espandersi (nella fase di inspirazione) e ritornare alle misure di partenza (fase di espirazione). Nei polmoni avviene lo scambio fondamentale: si espelle anidride carbonica (espirazione) e si introduce ossigeno (inspirazione).

Ad avvolgere esternamente i polmoni c’è una membrana detta membrana pleurica, al loro interno invece sono presenti delle piccole cavità o sacche, gli alveoli polmonari, in grado di contenere l’aria.
Gli alveoli sono costituiti da pareti elastiche e rappresentano la sede vera e propria dove avviene lo scambio molecolare.

Patologie annesse all’ apparato respiratorio

A seconda dell’elemento dell’ apparato respiratorio interessato e a seconda della causa, si possono distinguere diverse condizioni patologiche:
In primo luogo abbiamo le patologie infettive, causate da virus, batteri e, più raramente, funghi, che possono infettare le vie aeree. Tra queste le più note sono: polmonite, tracheite e tubercolosi.
Ostruzioni e restringimenti alle vie aeree: enfisema polmonare, asma, bronchite.
Patologie vascolari che interessano i vasi sanguigni polmonari: edema o embolia polmonare ad esempio.
Malattie restrittive dell’ apparato respiratorio. In questo caso diminuisce la capacità espansiva dei polmoni: ad esempio fibrosi polmonare o versamento pleurico.

Ciò che favorisce la respirazione

a) Bere tanta acqua è fondamentale per agevolare gli scambi gassosi che avvengono nei polmoni e quindi per favorire l’ossigenazione dei tessuti.

b) Rinforzare costantemente le nostre difese immunitarie ci permette di essere più resistenti a patogeni e batteri e ad evitare eventuali infiammazioni delle vie aeree.

c) Per non promuovere la formazione di muco in eccesso, soprattutto se siamo predisposti a causa di intolleranze o allergie o ancora, difese immunitarie basse, dobbiamo cercare di limitare il consumo di formaggi, yogurt e latticini, poiché tali alimenti possono favorirne fortemente la formazione. Questo consiglio può rivelarsi particolarmente prezioso per chi soffre di infiammazioni croniche alle vie aeree o di asma. Questi cibi ne accentuerebbero i sintomi.

Quanto impatta il fumo sulla qualità del nostro apparato respiratorio?

Questa cattiva abitudine ha conseguenze importanti sulla salute, basti pensare alle sostanzesmoking1 irritanti che introduciamo quando fumiamo, al catrame, agli elementi cancerogeni e a quelle sostanze che riducono la capacità del nostro apparato respiratorio di trasportare ossigeno, rendendoci facilmente più affaticati e affannati.

Il fumo porta le cellule ad invecchiare più velocemente, rende il corpo più debole e fragile, la pelle invecchia precocemente, le performance fisiche diminuiscono, e alle volte anche la salute dello stomaco e dell’intestino viene intaccata.

E’ quindi fondamentale per un fumatore (ma anche per un ex fumatore) contrastare quelli che sono i danni dovuti ai radicali liberi, potenziando il proprio sistema antiossidante. Questo infatti permette di ridurre l’invecchiamento cellulare e ridurre i danni subiti dalle cellule.

I radicali liberi infatti, possono danneggiare ogni componente cellulare, dal DNA, alle proteine, fino ai lipidi. Per arginare questo effetto, ed assicurare un corretto processo respirarotorio, è importante aumentare l’apporto di vitamina C ed E, che svolgono una forte azione antiossidante, aumentare i antioxidants1flavonoidi, laddove necessario anche con un’integrazione suppletiva, oltre a quelli che possiamo assicurare con un buon consumo di frutta e verdura.

Inoltre è importante consumare grandissime quantità d’acqua per favorire la depurazione dalle tossine e agevolare l’azione drenante del corpo.

Anche il sistema di difesa va aiutato a rinforzarsi, è quindi importante seguire un’alimentazione ricca di omega 3, quindi di pesce, olio di lino e frutta secca; e un’integrazione corretta e costantemente seguita di vitamina D.

Cura ut valeas!

Dott.ssa Carolina Capriolo
Biologa Nutrizionista

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