L’equilibrio metabolico per un buon apparato circolatorio

by / giovedì, 30 novembre 2017 / Published in Blog

E’ fondamentale assicurare un ottimo funzionamento del nostro apparato circolatorio, per evitare tutte quelle complicazioni legate ad una scorretta circolazione. Per farlo è necessario approfondire quali sono quegli elementi metabolici implicati in questo ambito, che potrebbero rivelarsi preziosissimi per assicurarci una buona circolazione sanguigna.

Un primo approfondimento sul tema

L’apparato circolatorio, anche detto cardiovascolare, è quell’insieme di organi e vasi atti al trasporto del sangue e di tutti i fluidi di cui necessita il nostro organismo per vivere.

Tale sistema permette al sangue di trasportare nutrienti, ormoni, ossigeno, anidride carbonica in ogni distretto del nostro corpo, nutrendo ogni cellula umana.

L’organo centrale è il cuore, e possiamo paragonarlo ad una vera e propria pompa che spinge il sangue verso i polmoni, attraverso i quali viene ossigenato, e poi verso gli altri vari organi e tessuti del corpo, ai quali il sangue può donare l’ossigeno. Tutto il sistema è collegato da una vasta rete vascolare, alquanto complessa, costituita da arterie, vene e capillari.

Che funzioni svolge il nostro apparato circolatorio?

1) In primo luogo, il sistema cardiovascolare che caratterizza il nostro organismo, provvede ad ossigenare le cellule e quindi ad assicurarne la sopravvivenza. Questo è infatti possibile grazie al traposto di ossigeno da parte del sangue che viene pompato dal cuore prima verso i polmoni per recuperare l’ossigeno e poi spinto verso ogni distretto del nostro corpo, per raggiungere tutte le cellule.

2) L’apparato circolatorio è in grado di mantenere l’omeostasi dell’organismo, in altri termini la capacità di autoregolazione degli esseri viventi, essenziale per mantenere costante l’ambiente interno nonostante le variazioni esterne (concetto di equilibrio dinamico, applicato non solo alla temperatura e al pH, ma anche al mantenimento all’equilibrio del volume di liquidi interstiziali (ossia liquidi presenti tra una cellula e l’altra), intracellulari (liquidi interni alle cellule) e plasma sanguigno).

3) Con lo scopo di mantenere l’omeostasi, tale apparato permette il mantenimento della temperatura corporea costante e anche del pH.

4) Il sangue, tramite questo sistema, fa da trasportatore di sostanze essenziali, ad ogni distretto del nostro corpo: permette di assicurare un buon sistema di difesa trasportando ormoni e globuli bianchi, e di riparazione, trasportando gli elementi che consentono la coagulazione (le piastrine ad esempio).

Apparato circolatorio linfatico

Oltre al trasporto di sangue appena descritto, l’apparato circolatorio è fondamentale per il trasporto della linfa. Nello specifico, la rete che permette lo scorrimento della linfa viene denominata apparato circolatorio linfatico e viene considerato un componente anch’esso dell’apparato circolatorio umano.

Il sistema linfatico consente alla linfa di fluire nei tessuti corporei, drenando ogni angolo dell’organismo prima di riversarsi nelle vene del torace. Esso scorre parallelamente al sistema cardio circolatorio ed evita l’accumulo di fluidi nei tessuti. Tale sistema è un’indispensabile forma di difesa per nostro organismo, lungo le vie linfatiche esistono infatti degli organi, chiamati linfonodi, capaci di produrre i cosiddetti linfociti, una serie speciale di globuli bianchi deputata all’eliminazione dei microrganismi ostili.

La linfa, che scorre nel sistema circolatorio linfatico, è un fluido derivante dal sangue e con esso ha in comune alcune sostanze compositive. La linfa contiene zuccheri, aminoacidi, vitamine, proteine, sali, ormoni, lipidi e, come anticipato poco fa, globuli bianchi.

Patologie correlabili all’apparato circolatorio

Dobbiamo fare i conti con una delle principali cause di mortalità al mondo, le patologie cardiovascolari, tramalattie cardiovascolari1 queste troviamo:

– Coronaropatie. Alterazioni anatomica o funzionale che interessano le arterie coronarie, ossia quei specifici vasi sanguigni che portano il sangue al cuore. Possono essere congenite o acquisite: le coronaropatie congenite sono malattie rare, spesso fatali e solitamente individuate nell’infanzia. Possono essere dovute a difetti della genesi di uno o più vasi coronarici. Quelle acquisite sono di solito conseguenti a ostruzione di uno o più rami delle arterie coronarie su base aterosclerotica (causa di gran lunga più frequente) o non aterosclerotica (interessamento coronarico da parte di fenomeni embolici, o di infiammazioni croniche).
– Aneurisma. Dal greco “dilatazione”, consiste appunto in una dilatazione progressiva di una zona vascolare, che nel peggiore dei casi potrebbe anche rompersi, causando un’emorragia interna.
– Valvulopatie. Alterazioni, disfunzioni o lesioni di una o più valvole, solitamente cardiache.
– Ictus. Dal latino “colpo” anche conosciuto infatti come “colpo apoplettico”, consiste in uno scarso apporto di sangue al cervello che provoca la morte di alcune cellule cerebrali. Esso può essere di varia natura (dovuto alla mancanza di flusso di sangue, ischemico, oppure dovuto ad un sanguinamento, emorragico).
– Fattori di rischio, quali ipertensione e arteriosclerosi (quest’ultima consiste nell’indurimento/ispessimento dei tessuti a livello delle pareti arteriose), che spesso possono portare alla comparsa di malattie cardiovascolari, come le precedenti elencate.

Come intervenire sul nostro metabolismo

Migliorare l’apporto di vitamina C
Ebbene a livello di vasi sanguigni la vitamina C, anche conosciuta come acido ascorbico, è essenziale per mantenere una buona fluidità ed elasticità dei tessuti e quindi per permettere un buon flusso sanguigno. Gli sforzi meccanici infatti provocano costanti lesioni alle pareti arteriose (soprattutto a livello coronarico), ed è stato scientificamente dimostrato che queste lesioni sono fortemente correlate alla carenza di vitamina C, poiché questa, insieme ad altri fattori, è coinvolta nella produzione di collagene ed elastina, elementi che vanno a formare le pareti vascolari.

Assicurare il mantenimento di un buon tono elastico delle pareti arteriose limita il rischio di lesioni gravi e di conseguenti delle patologie ad esse correlate.

Mangiamo frutta e verdura ricca di antiossidanti e vitamina C e laddove necessario integriamola ulteriormente attraverso prodotti esclusivamente naturali e di buona qualità.

Assicurare i giusti livelli di magnesio
Abbiamo nominato l’ipertensione come uno dei più importanti fattori di rischio correlati alle patologie cardiovascolari. Risulta quindi essenziali evitare il più possibile uno stato di pressione sanguigna elevata. Per farlo è necessario assicurare al corpo un corretto apporto giornaliero di magnesio e di acqua.

Da studi scientifici infatti si è osservata una forte correlazione tra la carenza di magnesio ed i casi di ipertensione; tale elemento è in grado di abbassare la pressione sanguigna e di rilassare la muscolatura liscia arteriosa. È un elemento necessario per i tessuti dei vasi sanguigni.

Ottimizzare il potere antiossidante
Un altro fattore prezioso per assicurare un buon apparato circolatorio è affiancarsi di un ottimo sistema antiossidante. Esso infatti permette al nostro organismo di reagire al meglio a diverse molecole dannose e nocive, i radicali liberi. Tali sostanze infatti possono comportare gravi danni a livello di DNA, proteine e grassi per ogni cellula.

Potrebbe essere consigliato migliorare l’apporto di Ubiquinolo, il quale partecipa alla produzione di energia all’interno dei mitocondri ed ha un enorme potere antiossidante.

Vitamina D fattore essenzialevitamina d gesso1
Bassi valori di quest’ormone sono associati all’aumento della calcificazione delle arterie e quindi anche all’aumento dell’incidenza di patologie cardiovascolari. E’ quindi indispensabile mantenere dei buoni livelli di vitamina D, mediamente al di sopra dei 50 ng/ml (valori ottimali sono registrati intorno agli 80 ng/ml).

Cura ut valeas!

Dott.ssa Carolina Capriolo
Biologa Nutrizionista
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Fonti:

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1871402115000272
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0891584900003117
https://link.springer.com/article/10.1007/s12033-007-0052-y

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