Affrontiamo assieme quali potrebbero essere quei fattori fondamentali, in ambito nutrizionale, per gestire un periodo delicato come può essere quello della gravidanza.

La qualità dell’alimentazione e della nutrizione materna durante la gestazione infatti è uno dei fattori che può influenzare in maniera più significativa la salute della gestante e di quella del nascituro.

Quando una donna è in gravidanza attraversa una fase in cui il corpo ha bisogno di particolari sostanze. A livello nutrizionale infatti necessita di numerosi elementi per costruire nuovi tessuti, siano essi propri, come la placenta e l’utero, o del feto, per permetterne il suo perfetto sviluppo.

Metabolismo di una donna in gravidanza

Alla base di una corretta gravidanza c’è lo scambio materno – fetale dei vari nutrienti e la quantità di quest’ultimi che raggiungono il feto riflette, non solo ciò che mangia la madre, ma anche la sua capacità di rendere tali elementi disponibili al feto.

La donna in gravidanza va incontro a cambiamenti fisiologici: variazioni che coinvolgono il metabolismo dei substrati energetici, degli aminoacidi, delle vitamine e dei minerali e cambiamenti a livello ormonale. Di pari passo seguono: la crescita del feto e le sue esigenze nutrizionali, le quali a volte sono differenti da quelle materne.

CALCIO
Durante la gravidanza si osserva una crescente secrezione dell’ormone paratiroideo (PTH), da parte della madre, che mantiene stabile la concentrazione di calcio nel siero a fronte di numerosi cambiamenti fisiologici, come ad esempio: un calo nei livelli di albumina, un volume di liquido extracellulare in espansione, un’escrezione renale crescente e il trasferimento di calcio nella placenta. Quest’ultima riesce a trasportare attivamente gli ioni calcio, rendendo il feto ipercalcemico rispetto alla madre, la quale a sua volta, come conseguenza, stimola il rilascio di calcitonina e forse sopprime la secrezione dell’ormone paratiroideo del feto.

Alcuni studi scientifici dimostrano che disturbi dell’omeostasi del calcio neonatale possono essere correlati alla comparsa di diabete in gravidanza. Una delle cause associate a questa condizione sembra riferirsi a livelli cronici bassi di magnesio. La carenza di calcio e/o di vitamina D durante la gestazione può portare a diversi effetti negativi per il neonato oltre che per la madre.

IL FATTORE DELLA VITAMINA D
In generale è difficile avere i livelli a norma di vitamina D e se nella normalità è essenziale lo è ancora di più in una fase così delicata come quella della gravidanza. Perché?

Questo fattore è implicato in innumerevoli ambiti: per l’assorbimento di calcio a livello intestinale, per la deposizione ossea di questo elemento, per la regolazione dell’espressione di molti geni (regolazione che risulta essere estremamente precisa e intensa durante la formazione del bambino) e infine per rinforzare il sistema immunitario in caso di infezione batterica o da virus.

Va detto che all’interno della placenta esiste un sistema unico che riesce a fornire una fonte di vitamina D3 per il feto ed è importante che questo vada altamente preservato.

magnesio1
MAGNESIO
Il Magnesio è un elemento di assoluta importanza, in primis perché cofattore che aiuta ad assimilare la vitamina D, in sinergia con la vitamina K2, ma anche perché partecipa ad abbassare i livelli di zuccheri nel sangue potendo gestire al meglio la glicemia e quindi la produzione di insulina.

Inoltre il magnesio è indispensabile per controllare i livelli di quegli ormoni che aumentano quando siamo sotto stress, ad esempio cortisolo e adrenalina.

LA VITAMINA C
In questo periodo la donna ha un gran bisogno di vitamina C, in quanto sta affrontando un’intensa e prolungata “fase di riparazione” per la costruzioni e rimodellamento di nuovi tessuti. L’acido ascorbico infatti è prezioso per il suo eccellente potere antiossidante, per il ruolo nelle difese immunitarie e in ultimo, non meno importante, per l’assorbimento del ferro.

Se pensiamo al cibo, troviamo la vitamina C negli spinaci, nei broccoli, nei frutti esotici e negli agrumi.

ACIDO FOLICO e FERRO
gravidanza1Il ferro, che troviamo sempre negli spinaci, nei cereali integrali e nelle noci, è indispensabile per la formazione dei globuli rossi, dell’emoglobina, che sappiamo essere elementi importanti per permettere la respirazione-ossigenazione del feto e della madre.

L’acido folico dal canto suo, assume un ruolo di vitale importanza perché coinvolto nella sintesi di alcune molecole come DNA, proteine; quindi è prezioso per tutte quelle cellule che vanno incontro a processi di proliferazione o di differenziazione come le cellule della pelle o del sangue o delle ossa. Risulta quindi particolarmente importante durante la gravidanza per la formazione dell’embrione e di tutti i suoi organi.

Di solito i livelli di acido folico non sono sufficienti attraverso la sola alimentazione, quindi in gravidanza è spesso consigliata, sotto prescrizione medica, l’integrazione suppletiva.

Nel cibo possiamo trovarlo: nei porri, nei carciofi, nella verdura a foglia verde, nei legumi e nella frutta secca.

Alimentazione durante la gravidanza

In generale una nutrizione varia serve per portare all’equilibrio il proprio metabolismo. Dire questo però non basta, cosa è preferibile fare?

1) La dieta da seguire è importante che sia ricca di proteine, quel elemento nutrizionale che troviamo nella carne, nelle uova e nel pesce soprattutto, le cui unità fondamentali sono gli aminoacidi. Quest’ultimi appunto sono essenziali per la costruzione dei tessuti.

2) Evitare i cibi altamente lavorati a livello industriale, ricchi di conservanti, coloranti e dolcificanti o zuccheri. A tal fine è auspicabile cercare di mangiare frutta e verdura e carne di provenienza sicura e biologica, anche perché migliore da un punto di vista nutrizionale.

3) I carboidrati derivati dalla verdura non devono assolutamente mancare, sia perché quest’ultima è ricca anche di fibra, sia perché aiuta il nostro corpo a ricevere il giusto apporto di sali minerali. Un accorgimento in più da prendere che va specificato è di lavare accuratamente le verdure, anche con del bicarbonato, per evitare contaminazioni e possibili parassitosi (la donna in gravidanza è più vulnerabile e a frutta verdura e uova1rischio di infezioni che possono comportare problemi a lei e al feto)

4) E’ importante mangiare frutta secca, ossia noci, mandorle, nocciole etc., perché ricca di omega 3, i grassi buoni che rafforzano il nostro sistema di difesa. Permette alla donna di essere più forte e protetta.

5) Consumare solo cereali integrali, perché più ricchi di fibra e ferro.

GLOSSARIO:
*Albumina: Proteina del plasma, prodotta dal fegato, con importanti ruoli fisiologici, tra cui il mantenimento dell’omeostasi oncotica=omeostasi osmotica per la corretta distribuzione dei liquidi corporei.
*Calcitonina:Ormone prodotto nelle cellule parafollicolari della tiroide. La sua principale funzione è l’abbassamento della concentrazione di calcio nel sangue (antagonista del paratormone PTH).

Cura ut valeas!

Dott.ssa Carolina Capriolo
Biologa Nutrizionista
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Fonti:

http://agris.fao.org/agris-search/search.do?recordID=US9335890
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/000293788590434X
http://www.arcmedres.com/article/S0188-4409(14)00078-2/abstract
http://care.diabetesjournals.org/content/34/9/e147.short