Il ruolo della glutammina nel metabolismo

by / lunedì, 26 Giugno 2017 / Published in Blog

La glutammina è un aminoacido “condizionatamente essenziale“, in quanto pur venendo sintetizzato dall’organismo umano, in alcune condizioni richiede un’ulteriore adeguata assunzione attraverso la dieta.

Nonostante sia l’aminoacido più abbondante del nostro corpo, il fabbisogno di glutammina può aumentare sensibilmente in caso di stress, traumi chirurgici, ustioni, tumori o esercizio fisico particolarmente intenso.

La glutammina, molecola chirale, deriva da un altro aminoacido essenziale, l’acido glutammico (o glutammato) ed è coinvolta nei processi digestivi. Una sua carenza può portare a facile esaurimento fisico e mentale. Oltre ad essere essenziale per il metabolismo del sistema nervoso, è anche un intermedio basale delle funzioni epatiche e renali.

Le sue funzioni nello specifico

Nel cervello svolge un’attività stimolante. La glutammina è in grado di penetrare la barriera emato-encefalica ed entrare nel cervello, dove viene convertita in glutammato (dall’enzima glutaminasi), il più importante e diffuso neurotrasmettitore eccitatorio malattie neurodegenerative1del sistema nervoso centrale. La glutammina è altresì precorritrice del GABA (Acido Gamma Amino Butirrico), anch’esso neurotrasmettitore che però ha effetti inibitori sulla trasmissione nervosa.

La glutammina risulta essere un forte attenuatore del catabolismo muscolare. Uno studio effettuato sui cani, dimostrò che l’iniezione di glutammina a seguito di trattamenti con glucocorticoidi(cioè una classe di ormoni steroidei*, come il cortisolo) può aumentare la sintesi proteica nel sistema gastrointestinale dei cani. Ci sono varie interpretazioni di questi risultati, ma si può dire che la supplementazione di glutammina può migliorare la sintesi proteica in alcuni tessuti dopo il trattamento con glucocorticoidi.

Anche in altre condizioni cataboliche, la glutammina può essere preziosa, secondo alcuni studi infatti questo aminoacido è molto importante nel recupero delle cellule muscolari dopo uno sforzo. Questo perché favorisce l’aumento delle scorte di glicogeno muscolare (fonte di deposito e riserva degli zuccheri). Un altro studio sui ratti, sempre con somministrazione di corticosteroidi, sostiene questa tesi: c’è stato un effetto benefico nei ratti in seguito all’infusione di glutammina che ha effettivamente attenuato oltre il 70% il deperimento muscolare causato dalle iniezioni di cortisolo.

Fa da supporto energetico a quelle cellule che si moltiplicano rapidamente come i macrofagi e i linfociti, le quali assumono un ruolo fondamentale nel nostro sistema immunitario di difesa contro batteri e virus.

La glutammina interviene nella detossificazione dell’ammoniaca. L’aminoacido in questione è un vero e proprio trasportatore di gruppi amminici*, in grado di attraversare le membrane cellulari. In questo modo la glutammina, legata al gruppo amminico, entra nel circolo sanguigno e raggiunge il fegato. All’interno dei mitocondri epatici, essa libera la sostanza di scarto, che viene convertita in NH4+ o ione ammonio. Tale molecola, tossica per le cellule del corpo e soprattutto per il cervello, nel fegato viene incorporata all’interno dell’urea. Successivamente l’urea prodotta dal fegato viene trasportata attraverso il sangue ai reni per essere espulsa poi attraverso le urine.shutterstock_106597133

La glutammina può risultare utile per regolare il pH ematico, cioè il livello di acidità nel sangue o la concentrazione di ioni idrogeno (H+), comportandosi indirettamente da buffer, cioè da sostanza in grado di tamponare l’acidità.

Interviene nella formazione di sostanze, tra cui il glutatione*, essenziali per l’attività del nostro sistema di difesa antiossidante. Queste sostanze infatti servono ad eliminare i radicali liberi in eccesso presenti nel nostro organismo, i quali sono la causa principale dell’invecchiamento e della morte cellulare.

La glutammina ripara la mucosa gastro-intestinale per ricrearne una corretta funzionalità. Essa è in grado di ridurre la permeabilità della mucosa dello stomaco e dell’intestino. Infatti quando quest’ultima è alterata, non riesce più a “filtrare” le sostanze nella maniera corretta: non assimila bene ciò che dovrebbe e permette alle sostanze dannose di permeare all’interno. Ovviamente questo nel tempo si riflette con disturbi a livello gastrico e intestinale, malassorbimento, difficoltà nella digestione e altre problematiche più gravi e croniche.

Dove possiamo trovarla?

Questo importantissimo elemento è ampiamente presente in alimenti di origine animale: carne, pesce, uova e prodotti caseari.carne pesce uova1

In più possiamo trovarlo nella soia, nella frutta secca e nei fagioli.

Quando può essere insufficiente?

Spesso i livelli di glutammina, prodotti dal nostro stesso corpo, sono insufficienti quando stiamo affrontando un lungo periodo di forte stress; oppure quando in seguito ad un’infezione batterica o ad una cura antibiotica l’equilibrio della flora intestinale e della capacità di assorbimento dello stomaco viene fortemente alterato.

In questi casi è possibile che l’apporto di tale aminoacido attraverso l’alimentazione non sia sufficiente a colmarne le gravi carenze sviluppate ed è auspicabile quindi intervenire tramite un’integrazione aggiuntiva.

Cura ut valeas!

Dott.ssa Carolina Capriolo
Biologa Nutrizionista
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Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8775515
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7733273
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9781336
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7653548
http://www.clinsci.org/content/94/3/313
http://www.karger.com/Article/Abstract/197948

GLOSSARIO
* Ormoni steroidei: Gli ormoni steroidei sono messaggeri chimici prodotti a partire dal colesterolo ed in grado, come tutti gli altri ormoni, di influenzare l’attività di gruppi più o meno ampi di cellule bersaglio.
* Gruppi amminici:In chimica organica è uno dei gruppi funzionali, ossia una parte della struttura di una molecola caratterizzata da specifici elementi e da una struttura ben definita e precisa, che conferisce al composto una reattività tipica e simile a quella di altri composti contenenti lo stesso gruppo. Un gruppo funzionale costituisce “il centro della reattività chimica della molecola”.
* Glutatione: E’una sostanza costituita da tre amminoacidi, nell’ordine acido glutammico, cisteina e glicina e possiede proprietà antiossidanti.

5 Responses to “Il ruolo della glutammina nel metabolismo”

  1. E’ COMPATIBILE L’ASSUNZIONE DI GLUTATIONE CON L’ASSUNZIONE DI SOLFATO DI DEUTERIO D2SO4(NUTRYCELL) ?
    Il Nutricell è considerato ancora un integratore a base di Lithotamnium Calcareum e Selenio e ossigeno biodisponibile liberato dal solfato di deuterio. Può in associazione al glutatione avere effetti nutrizionali benefici ?

  2. E’ indiscusso il ruolo della glutammina in tanti processi biochimici intracellulari. Mi chiedo se l’associazione ad un liberatore di ossigeno quale è il solfato di deuterio aumentando la quota di ossigeno disponibile intracellulare può avere effetti benefici positivi anche sul metabolismo della glutammina.

  3. Roberto says :

    ma la Glutammina può essere d’aiuto per abbassare i livelli di acido urico nel plasma ?
    grazie.
    buona giornata

    • Dr.ssa Carolina Capriolo says :

      Buonasera Roberto,
      Non ho dati bibliografici abbastanza solidi per affermare la diretta correlazione tra i due valori. Sicuramente la glutammina, in associazione ad altri fattori (come l’aumento del consumo di acqua giornaliero, la corretta assunzione di integratori, in maniera personalizzata e specifica in base alla condizione fisica e una corretta alimentazione) può riportare all’equilibrio diversi indicatori, tra cui anche l’acido urico.

  4. Mariaconcetta says :

    Salve,io sono una persona con un eccesso di vit B12 forse non la so usare 😞Tale sostanza potrebbe aiutarmi a smaltire tale vitamina?

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