L’omocisteina è il nuovo colesterolo?

by / martedì, 15 Luglio 2014 / Published in Blog
L’ omocisteina è una sostanza prodotta nel nostro corpo come residuo tossico del metabolismo.
Questo è un indicatore che ha suscitato il forte interesse della comunità scientifica.
Tuttavia alcuni anni fa, all’inizio del 2000, studi mal concepiti ne hanno sottostimato il valore.
Nuove prove e la revisione di lavori passati hanno ripristinato questo indicatore, che sembra avere molto da offrirci per la diagnosi precoce e la prevenzione di malattie cardiovascolari.
L’omocisteina si accumula nel sangue in condizioni di aumentato stress ossidativo ed è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, malattie autoimmuni, disfunzione erettile e morbo di Alzheimer.
Non è assunta con la nutrizione, ma è prodotta attraverso il metabolismo nutrizionale di due amminoacidi, la metionina e la cisteina, che coinvolge principalmente le vitamine del complesso B.
Quando l’omocisteina si accumula nel sangue in quantità maggiori è tossica e ha effetti negativi sulla nostra salute.

La scoperta dell’omocisteina

È stata scoperta nel 1932.
Trentasei anni dopo la sua scoperta era stato compreso ancora molto poco riguardo la sua importanza.
Nel 1964 un ricercatore di Harvard, il dottor Kilmer McCully, notò che i bambini che avevano elevati livelli di omocisteina a causa di un difetto genetico avevano malattie cardiache simili a quelle mostrate dai pazienti di mezza età.
Quindi egli propose l’omocisteina come un fattore di rischio indipendente per le malattie cardiache.
La teoria di McCully si è poi rivelata corretta.
Oggi alti livelli di omocisteina sono effettivamente riconosciuti come forti fattori di rischio per le malattie cardiache, ictus, Alzheimer, Parkinson e disfunzione erettile.
Anche le malattie degenerative come l’artrite e lo stesso invecchiamento sono associate ad elevati livelli di omocisteina.

Perché salgono i livelli di omocisteina nel nostro sangue

Ci sono volute molte ricerche per capire il motivo per cui aumentano i livelli di omocisteina nel nostro sangue con l’avanzare dell’età.
Ora sappiamo che nella maggioranza delle persone ciò è dovuto al progressivo deterioramento della capacità del corpo di convertirla in amminoacidi utili.
Questo è influenzato da tanti fattori collegati allo stile di vita, alle abitudini alimentari e a difetti genetici.

Danno al DNA

Recenti ricerche hanno suggerito che alti livelli di omocisteina nel sangue triplicano la perdita della lunghezza dei telomeri.
I telomeri sono le estremità dei cromosomi e la loro lunghezza diminuisce costantemente con l’età.
La loro funzione principale è proteggere i nostri cromosomi e aiutare a ripararli, regolando il nostro orologio biologico.
Agenti ossidanti: stress, fatica, fumo, alcool, inquinamento ambientale, radiazioni, conservanti, mancanza di esercizio o anche troppo esercizio aumentano la velocità con cui si riducono, la velocità con cui invecchiamo e la probabilità di ammalarci.
Quando il nostro sistema antiossidante è saturo, allora l’omocisteina si accumula nel nostro sangue, causando un danno principalmente all’endotelio (la parte interna dei vasi sanguigni) e nel nostro DNA.
L’omocisteina degrada e riduce la produzione del collagene e dell’elastina, componenti chiave delle pareti delle arterie.
Il danno vascolare grava poi sul cuore, cervello e altri organi.

Fattori di rischio

fattori di rischio

Gli studi suggeriscono che per ogni aumento di 3 punti dell’omocisteina nel sangue, il rischio di attacco di cuore aumenta del 35%.
Nonostante sia riconosciuta come fattore di rischio e non ci sia dubbio riguardo la sua tossicità, nei diversi studi precedenti evidentemente non c’erano ancora prove sufficienti che dimostrassero che la diminuzione dei livelli riducesse il rischio di malattia.
In un recente studio retrospettivo su questi lavori per il trattamento degli elevati livelli di omocisteina (U.S. National Institute of Health, 2009) i ricercatori hanno concluso che tali operazioni non erano state adeguatamente progettate e le loro conclusioni erano perciò imprecise.

Malattie associate ad aumentati livelli di omocisteina

  • Gotta
  • Ansia- stress
  • Artrite reumatoide
  • Diabete
  • Sindrome metabolica
  • Psoriasi
  • Ipotiroidismo
  • Malattie renali
  • Leucemia linfoblastica acuta
  • Depressione
  • Lupus eritematoso sistemico
  • HIV/ AIDS
  • Cancro
Per il raggiungimento di una salute ottimale è cruciale mantenere bassi i livelli di questa sostanza tossica nel nostro sangue.
È stato scoperto che il rischio di malattia è significativamente ridotto quando l’omocisteina è sotto le 8 μmol/L.
Per ridurre i livelli e raggiungere valori sotto le 8 μmol/L, dobbiamo gestire tutti i fattori che contribuiscono ad un aumento di omocisteina.
  • Mancanza di vitamine del complesso B
  • Mancanza di glicina
  • Aumentata ossidazione
  • Carico tossico
  • Mancanza di esercizio
  • Nutrizione
Alla vostra salute!

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Fonti:

www.americanheart.org
www.amjmed.com

NIH 2009 PubMed

American Heart Association: Circulation

Oxford Journals.org

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