Salute e nutrizione: Che cosa può turbare il sistema digerente?

by / sabato, 01 Marzo 2014 / Published in Blog
Il disagio dovuto al sistema digerente è probabilmente uno dei più comuni problemi che può interessare ognuno di noi.
In qualsiasi momento 4 persone su 10 hanno dei fastidi, mentre 7 su 10 avranno un problema in futuro.
  • Bruciore di stomaco
  • Gonfiore
  • Gas
  • Eruttazione
  • Costipazione
  • Diarrea
  • Colite
  • Ulcera
  • Gastrite
  • Mal di stomaco
  • Malattia da reflusso gastro-esofageo (GERD)
  • Colite ulcerosa
  • Malattia di Crohn

Sono alcuni tra i più comuni sintomi e malattie che ci possono riguardare.

La maggior parte delle volte quando abbiamo qualcuna delle patologie sopracitate non ci rivolgiamo al medico e cerchiamo di curarci da soli.
Quando infine andiamo dal dottore, il trattamento più comune è la prescrizione di un farmaco che ha lo scopo di ridurre l’acidità gastrica.

È meglio usare meno farmaci?

farmaciLa maggioranza del mondo ha ormai sviluppato un pregiudizio nei riguardi dei medicinali.
Questo sospetto è stato ufficialmente confermato alcuni mesi fa in una pubblicazione degli Archivi di Medicina Interna da parte dell’Associazione dei Medici Americani.
Ne è risultato che l’uso di farmaci per ridurre l’acidità gastrica causa più danni alla nostra salute invece che un beneficio.
I ricercatori riferiscono che questa classe di farmaci è veramente efficace in malattie acute del sistema digerente o per brevi trattamenti.
Ma queste indicazioni non giustificano più di 100 milioni di prescrizioni riempite ogni anno per questi farmaci: nella maggioranza dei casi, secondo i ricercatori, la prescrizione non è adeguata.
Il loro uso è associato con un aumentato rischio di infezioni, fratture della colonna vertebrale, rischio complessivo di fratture, diarrea e polmonite.
I pazienti stessi e i medici, nel tentativo di ridurre l’intensità dei sintomi che affliggono i primi, usano medicinali che non hanno un’indicazione chiara, e perciò comincia un circolo vizioso.

Che cosa possiamo fare invece per migliorare il funzionamento del nostro sistema gastrointestinale?

Penso che prima di fare qualcosa per migliorare questo sistema è importante capire come funziona.
Quanto più aumenta la nostra comprensione, maggiore è il grado di controllo di questa parte del nostro corpo.

La base gastrointestinale di una buona salute

Sentiamo spesso che il buon funzionamento del nostro sistema gastrointestinale è la pietra angolare per raggiungere una buona salute.
Cosa significa questo realmente?
È ovvio che il nostro sistema gastrointestinale è legato all’assorbimento di nutrienti dal cibo.
Questa funzione è essenziale per il buon funzionamento e per gli altri sistemi del corpo umano.
Quando il nostro corpo non ha gli elementi di cui ha bisogno per compiere le reazioni chimiche necessarie e per costruire tessuti che lo costituiscono, è ovvio che la nostra salute comincerà a vacillare a tutti i livelli.
Non c’è struttura che non sia influenzata da una condizione di scarso o basso assorbimento di nutrienti (malassorbimento).

I sistemi digerente e immunitario

sistema digerenteA causa del contatto del sistema con agenti che entrano nel nostro corpo, come cibo,farmaci, tossici, composti, conservanti e batteri, il sistema G.I. è una parte importante e integrale del nostro sistema immunitario.
Il tratto gastrointestinale presenta molti linfonodi e colonie di trilioni di batteri.
Il numero totale di linfociti (globuli bianchi che difendono il nostro organismo) trovati in questo sistema di linfonodi è maggiore di quello di tutti gli altri organi e linfonodi del sistema immunitario.
Recenti scoperte, annunciate nel 2010 nella rivista Nature, affermano che il DNA dei batteri presenti nel nostro sistema digerente è circa 150 volte maggiore (3.3 milioni di geni) di quello delle nostre cellule del corpo.
Circa l’85% di questi batteri è pre-biotico, cioè aiuta il funzionamento della nostra organizzazione, mentre il 15% di questi sono indifferenti o possono diventare patogeni in determinate condizioni.
Gli antibiotici, la nutrizione, lo stile di vita, e lo stress possono alterare l’equilibrio e così possiamo sviluppare focolai di malattia.
Questi ricercatori hanno registrato prima la popolazione di batteri che colonizzano il nostro intestino, poi la flora intestinale correlata con patologie come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa.
Il peggioramento della qualità e della quantità della flora batterica intestinale è stato associato con la malattia in un altro momento.
Queste informazioni aprono la strada alla gestione di queste malattie e non solo.
Il vecchio approccio terapeutico era legato a medicinali forti e da usare in modo cronico con scarsi risultati nella maggioranza dei casi.

È perciò facile capire 2 cose:

      1.Bisogna ripristinare il normale funzionamento dell’intestino per assorbire i nutrienti e
      2.Ristabilire la flora batterica intestinale
E queste, da sole, possono cambiare il quadro della nostra salute complessiva.
Per capire la grandezza e il grado dell’influenza del sistema gastrointestinale, basta considerare che il 90% della serotonina presente nel corpo è prodotta nel tratto gastrointestinale!
Questa molecola ha una diretta influenza sulla funzione del cervello e del sistema nervoso. Ecco perché molte persone descrivono il sistema digerente come un “piccolo cervello”.

Che cosa facciamo

  • Ridurre gli alimenti processati
  • Ridurre il consumo di zucchero e carboidrati raffinati (che sono fonte di cibo per i batteri patogeni e i funghi, che cambiano drammaticamente l’immagine della flora intestinale)
  • Mangiare cibi fermentati (yogurt, formaggio, natto, kefir)
Inoltre:
  • Assumere 2 grammi di glutammina ogni sera aiuta a restaurare la mucosa intestinale
  • Mangiare probiotici di buona qualità e in sufficiente quantità aiuta a favorire il funzionamento gastrointestinale e la salute in generale
Queste raccomandazioni sono indirizzate alla prevenzione e facilitano una buona salute.
Per il trattamento di condizioni patologiche riguardanti l’apparato gastrointestinale c’è necessità di particolari conoscenze e la gestione deve essere affidata ad un medico in collaborazione con un nutrizionista clinico.
Come ho detto negli articoli precedenti la medicina sta cambiando.
Si allontana dalla malattia e si dirige verso la salute.
Saluti!

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Fonti:

www.nature.com/nature/journal
archinte.ama-assn.org/cgi/content/abstract
www.natap.org/2010/newsUpdates/

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