Com’è nata la credenza che il Sale fa male?

by / martedì, 24 settembre 2013 / Published in Blog

Molti di noi hanno sentito dire che il sale fa male, che una dieta con un ridotto consumo di sale è salutare e non vi è alcuna differenza tra il sale da cucina e il sale marino.
Nulla potrebbe essere più lontano dalla verità!

Gli studi che sono stati fatti negli anni ’70 incriminavano il sale per quanto riguarda l’ipertensione e le malattie cardiovascolari. Recentemente abbiamo ricondotto quegli studi e i nostri risultati hanno dimostrato che negli anni ’70 non erano stati adeguatamente progettati e le conclusioni a cui si era giunti erano totalmente arbitrarie.

Senza il sale infatti non sarebbe possibile l’esistenza della vita, è necessario come l’ossigeno e l’acqua. Il sale marino naturale non raffinato contiene oltre 80 minerali essenziali, mentre il sale raffinato non contiene minerali.

È impossibile per il nostro sistema immunitario e per le ghiandole surrenali (ghiandole situate sopra i reni che producono adrenalina e cortisolo al fine di consentire all’organismo di far fronte a circostanze difficili) funzionare correttamente in assenza di sale.

La storia del sale

In tempi antichi il sale aveva un tale valore che veniva usato come mezzo di trattativa.
Ippocrate (450 a.C.) fu il primo a riconoscerne le proprietà curative. Il sale veniva utilizzato per curare le infezioni, la congestione e altre malattie. Paracelso (1500 d.C.) ha scritto che noi umani abbiamo bisogno di sale essenziale e senza sale si sarebbe disintegrato tutto.

Sale non raffinato e sale raffinato

Il sale marino naturale non raffinato contiene oltre 80 minerali e gli elementi necessari per la vita, mentre il sale raffinato non ha minerali utili, ma contiene additivi come ferrocianuro di sodio, citrato di ammonio e silicato di alluminio che non hanno alcun effetto positivo sul corpo.

Il sale viene raffinato per estendere la data di scadenza nei ripiani dei supermercati. Il consumo di sale raffinato tuttavia aumenta l’acidità del corpo. Gli organi (cervello, fegato, reni, ecc) e il sistema immunitario non possono funzionare correttamente se l’acidità del corpo è aumentata.

In generale, gli alimenti raffinati – da cui vengono rimossi tutti gli ingredienti sani come vitamine, minerali ed enzimi – aumentando l’acidità del corpo. Quando mangiamo questi alimenti in cui sono stati rimossi tutti gli ingredienti vitali, il corpo è costretto a usare le sue scorte di vitamine, minerali ed enzimi per digerirli.

A lungo termine questo provoca carenze di nutrienti e malattie croniche. Cancro e malattie croniche sono due conseguenze negative di un corpo acido che appunto favorisce la crescita di cellule tumorali.
I minerali sono tra i più potenti alcalini (opposto di acido) agenti nel corpo. Per questo motivo è importante utilizzare sale marino naturale non raffinato ed evitare il sale raffinato.

Le diete a basso contenuto di sale

L’ipertensione è la ragione principale per l’adozione di una dieta a basso contenuto di sale. La letteratura e la pratica, tuttavia, hanno mostrato una relazione molto piccola tra sale e ipertensione. Solo alcuni pazienti particolarmente sensibili al sale mostrano benefici con una dieta che ne limita l’assunzione.

La ricerca ha dimostrato che una dieta a basso contenuto di sale è associata ad un aumento del 400% del numero di attacchi di cuore negli uomini! Le diete con ridotto apporto di sale aumentano i livelli di insulina nel sangue e di insulino-resistenza associate a malattie cardiovascolari.

I Vantaggi del Sale

Ci sono molti vantaggi del sale naturale non raffinato che includono:

  • Un adeguato sostegno e equilibrio surrenale
  • Un adeguato sostegno e equilibrio della tiroide
  • Sodio e acqua aiutano a mantenere sano il sistema nervoso
  • Minerali del sale e acqua aiutano tutte le cellule ad eliminare le tossine
  • Il sodio aiuta le ghiandole surrenali a mantenere la pressione sanguigna normale nel corpo
  • Permettono la disintossicazione del bromo con il cloro

 

Conclusione

Aiutando i sistemi biochimici del corpo attraverso il bilanciamento dei livelli ormonali e fornendo abbastanza iodio e sale naturale, che sono bassi nella maggior parte delle persone, si aiuta l’organismo a funzionare correttamente senza sintomi preoccupanti e a prevenire la maggior parte delle malattie croniche.

Tuttavia, questo approccio olistico e naturale richiede maggiore attenzione per i pazienti, non solo facendo esami e assumendo integratori metabolomici, ma facendo attenzione a ciò che si mangia evitando cibi trattati, bibite e piatti pronti contenenti bromo. E’ consigliato il consumo di alimenti biologici (senza pesticidi) quando possibile.

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Fonti:
Nutrition for Optimal Health Association

2 Responses to “Com’è nata la credenza che il Sale fa male?”

  1. Elisa Brugnaro says :

    Grazie per le specifiche, io è la mia famiglia usiamo sale marino integrale da tre anni e la differenza c’è . Una domanda il sale viene comunque sconsigliato anche alle donne che soffrono di cellulite . Sfatate anche questo? Grazie

  2. admin says :

    Ciao Elisa, il sale integrale non peggiora la cellulite, anzi! Nella cellulite si riscontra un problema di microcircolazione e i minerali contenuti nel sale integrale aiutano a ristabilire l’equilibrio e devono anche essere accompagnati da un buon apporto di acqua, che favorisce il ricambio dei liquidi e l’eliminazione delle tossine.

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